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日志


6月1日

Festeggiamo la repubblica

Festeggiamo la repubblica (repubblica)
Festeggiamo la repubblica (repubblica)
Festeggiamo la repubblica
Festeggiamo festeggiamo la repubblica (repubblica)

Festeggiamo la repubblica delle banane
Piena di scandali, catastrofi e città malsane

Il presidente del consiglio va con le bambine
Mentre la moglie lo sputtana: "candida veline"!

Il capo dello stato che oramai non conta un cazzo
Preferisce dare il culo a quel fottuto nano pazzo

Ma d'altra parte non esiste alcuna opposizione
Il comunismo sta morendo, addio Rifondazione!

Al fianco del bassotto avanza il senatùr leghista
Con il suo partitino verde simil-fascista

E mentre la città respira aria di monnezza
La mia lingua torna libera, stavolta non si spezza

Festeggiamo la repubblica (repubblica)
Festeggiamo la repubblica (repubblica)
Festeggiamo la repubblica
Festeggiamo festeggiamo la repubblica (repubblica)
3月1日

Sed etiam, o per meglio dire ergo

Ehi mondo, rieccomi a scrivere sul sempre meno curato e di conseguenza meno frequentato blog. Sono malinconico questa sera, per via di una serie di cose. E arrabbiato. Arrabbiato con me stesso, perchè mi rendo sempre più conto del fatto che i miei anni migliori vanno via per inerzia, mentre io passo il mio tempo a criticare e criticarmi. La mia perenne meditazione mi distrugge, corrode me stesso e il mio cosidetto "orticello", mai come in questi giorni così in crisi e in bilico. Autocritica sed etiam, o per meglio dire ergo, autodistruzione. E poi questa apatia, ormai macigno insopportabile. E' quasi come se la vita mi avesse dato tutto quello che poteva darmi, e se per il mio cervello è chiaro che non può essere così, non posso dire lo stesso per il mio animo. Vorrei solo che ci fosse una medicina in grado di curare il mio spirito. Se avete notizie sulla sua esistenza, avvisatemi.
1月24日

J-Ax - Signora

J-Ax - Signora
 
La signora con le borse della spesa pensa in lira e si confessa con il panettiere
conta i centesimi, blocca la fila, dietro di me un uomo sbuffa e batte il piede.
La cuffia mi separa da tutto quello che dice
tolgo il volume al film, metto canzoni amiche, che le so.
Le storie del nipote che non vede mai, che sarà tardi quando capirai capirai.
Ci vorrebbe la guerra e anche un po' di miseria ad insegnarci a non sprecare i giorni
non ho visto la guerra però anch'io vivo allerta e capisco più di quanto sembri.

E mi accorgo dello sguardo abituato a guardar giù
mi ricorda il suo dialetto che nessuno parla più
ed il giallo dura poco terrorizza chi ha il bastone,
e nervoso il mondo suona il clacson: "signora si muove...si muove".

La signora con le borse della spesa ha paura,
onestamente dico che ha ragione,
se offro una mano per portarle a casa
proprio come farebbe un truffatore.
Ci vorrebbe la guerra e anche un po' di miseria ad insegnarci a non sprecare i giorni
ma capisco più di quanto sembri.

E mi accorgo dello sguardo abituato a guardar giù
mi ricorda il suo dialetto che nessuno parla più
ed il giallo dura poco terrorizza chi ha il bastone,
e nervoso il mondo suona il clacson: "signora si muove...si muove".

Se vuoi fidati di me
riconosco il tuo profumo mi ricorda
quando ero nuovo e il nonno mi spiegava il mondo
dimmi la tua storia, dimmi che si ride un po'.

La signora con le borse della spesa non si fida e non imparerà il computer
per non conoscere fin dove arriva questo disordine,
lei tiene le scarpe pulite
forse un regalo del figlio qualche Natale fa,
quando le indossa lo sente vicino.
Ci vorrebbe la guerra e anche un po' di miseria ad insegnarci a non sprecare i giorni,
non ho visto la guerra però anch'io vivo allerta e capisco più di quanto sembri.

Se vuoi fidati di me
riconosco il tuo profumo mi ricorda
quando ero nuovo e nonno mi spiegava il mondo
dimmi la tua storia,
dimmi la tua storia, dimmi che si ride almeno un po'.
1月18日

Strange people

Bella lì lettori criminali. Sono reduce da una giornata extra-faticosa, nonchè strana. Ho appena terminato di scrivere il terzo o quarto articolo di giornata (ho perso il conto), sono andato a fare un'esclusiva, con tanto di montaggio e ora sono qua che aggiorno il mio pezzo di muro, la mia casa nel web, addobbandola con il solito e mai banale colore: le parole. Vi racconto di un inizio anno che è passato "sanza infamia e sanza lode", nonostante un'australiana figabbestia abbia provato a sedurmi: her name is INFLUENZA. Sono alle prese con una materia che non ne voglio sapere, tuttavia averne data già una (Linguistica Generale, 28) mi pone al riparo da un'eventuale catastrofe del mio strampalato ego. Spero, ad ogni modo, di riuscire a fare en plein, ma tra il dire e il fare c'è di mezzo e il. Per il resto non mi lamento, anche se accontentarsi non è nè nel mio stile nè nel mio DNA. A presto.
12月30日

Qualora volesse potrebbe svoltare l'anno...

Quello che si concluderà alla mezzanotte di domani è stato un anno travagliato, pieno di difficoltà e di momenti di sconforto, ma anche da ricordare per alcuni eventi e per alcune date. E' stato un anno di crescita, soprattutto a livello mentale, di maturazione, mi sono reso conto delle difficoltà che la vita ci pone davanti, devo ancora acquisire un metodo per saperle affrontare tutte in modo adeguato (sempre che esista). E' stato un anno in cui ho viaggiato molto, un anno in cui ho cercato in elementi fittizi la risoluzione di problemi reali. E' stato un anno duro, ma anche dolce, il primo intero con Claudia, ormai fondamentale nella mia vita. E' stato l'anno dei vent'anni, quelli da "punto della situazione": ti guardi indietro sempre di vent'anni e non eri neppure nato, ti guardi davanti e ne avrai quaranta, ergo sarai vecchio. Chissà cosa ci sarà in mezzo, chissà quello che mi capiterà, sarei falso se dicessi che non ho paura, per motivi tra loro diversi. In quest'anno ho avuto tutto: ho mangiato, bevuto, fumato e scopato, eppure sono sempre alla ricerca di qualcosa. Sono irrequieto, impaziente, intollerante, specie nei confronti di me stesso. Devo mettere a tacere le mie paure, prima che siano esse a mettere a tacere me. Ho sfiorato il baratro ma ho avuto la forza di rialzarmi, tuttavia non sono completamente in piedi. E dal prossimo anno voglio proprio questo. Non mi aspetto altro dal duemilanove, se lo riterrà opportuno potrà anche sorprendermi, si spera in positivo. Buon anno ragazzi.
12月24日

Intervista esclusiva a Tonino Asta

VI PROPONGO L'INTERVISTA RILASCIATA, IN ESCLUSIVA A ROSANERONLINE.IT, DA TONINO ASTA, EX PALERMO E NAZIONALE. A PORRE LE DOMANDE IL SOTTOSCRITTO. COLGO L'OCCASIONE PER AUGURARVI UN BUON NATALE.

PS: L'INTERVISTA SI DIVIDE IN DUE PARTI.

       

12月1日

5000 visite: grazie a tutti!

Voglio ringraziare tutti coloro i quali hanno visitato almeno una volta questo blog, il quale ha raggiunto e superato nella giornata di ieri le 5000 visite. Grazie mille! Gianluca.
11月24日

A tu per tu...

Giocarsi il futuro in Italia in modo leale, si sa, è pressochè impossibile. A Palermo poi, CITTA' DI MERDA (affanculo le critiche degli pseudo TERRONI ORGOGLIONI), lo è ancora di più. Da un anno provo a fare finta di essere un giornalista e mi accorgo che neppure la finzione è gradita in certi ambienti. Devi essere uno veramente bravo, mi sono detto qualche mese fa, per sfondare in questo mondo di gente moralmente ALTOLOCATA. Mi sbagliavo: devi avere la lingua piena di merda. Se poi sei bravo è meglio, ma quello è un optional. E poi, COSA FONDAMENTALE, devi avere tanti ma tanti amici!!!Così, se sei amico di 'Uzzo entri al 24, se sei compare di Liam entri da un'altra porta, se sei genero dell'onorevole hai "natra trasuta", se sei nipote dell'avvocato diventi addetto stampa, se sei fratello del cugino del dirigente vai come ospite in TV o magari vieni assunto da Sky. E se sei un FIGLIO DI PUTTANA (scusami mamma)? Resti tale e puoi crepare. "Eh Gianlu, devi capire che in certi ambienti...", "Bisogna avere pazienza in certi mondi...", "Vedi che ci sono gerarchie", "Sai me l'hanno fatto conoscere, poi ho parlato con lui e..."!!! Mi fate tutti schifo! TUTTI! Siete lo sterco dell'umanità, non valete nulla, burattini (preferite PUPI, termine siculo?), pusillanime. Non voglio niente da voi, vi chiedo soltanto di giocarvela alla pari con tutti: dimostrate cosa valete, se poi siete i migliori, i "cchiù scailtri" come disse qualcuno di voi GIUDA poco tempo fa, ve ne sarà dato atto. Sono sicuro che voi siete la crema del giornalismo di questa terra indegna, ma dimostratemelo. Non lo farete mai perchè la natura si è scordata di donarvi un briciolo di palle. Se qualcuno si sente offeso da questo post è libero di non salutarmi più (risparmierei in creme disinfettanti...sapete la merda che si appoggia sulla faccia non è il massimo). Un clown travestito da reporter. scary-clown-2005
11月2日

Perchè poi dicono che non lo aggiorno mai...

Buongiorno a tutti ragazzi! Oggi mi sono svegliato con un insolito buonumore! Comunque scrivo qualcosa perchè alcuni mi accusano di non aggiornare più il mio caro e vecchio spazio. Cosa vi devo raccontare...Beh, innanzitutto sono due settimane che si lotta a oltranza contro il decreto 133 della manovra finanziaria 2008, in quanto a molti di noi universitari toglie la possibilità di avere un futuro. Ad ogni modo non mi dilungo, in quanto il sottoscritto ha un'opinione che può essere del tutto divergente rispetto a quella di chi legge questo intervento. Poi, tra le altre cose, io e la mia ragazza abbiamo raggiunto e superato il traguardo dell'anno dal nostro primo bacio :D! Infine, si continua a lavorare sodo per il sito (ieri ho fatto un turno di 9 ore!!!), cercando di farlo nel modo migliore possibile. Questo è quanto. A presto. 
10月15日

Ma che mi succede?

In quest'ultimo periodo mi capita molto spesso di sentirmi dire: "Gianlu ma che ti succede? Ti vedo giù". Anche gente che mi conosce da poco, persino i vari test idioti dal sottoscritto detestati me lo fanno notare, insomma da qualsiasi cosa che faccio o dico si evince un mio stato di tristezza o comunque di insoddisfazione. Devo ammettere che questa insoddisfazione è presente nella mia vita. E' come se non mi bastasse mai quello che faccio o che ho, sento il bisogno di avere sempre qualcosa in più, ritengo di meritare dell'altro. I momenti belli scorrono inesorabili, sciogliendosi come la neve sulle Alpi che, d'estate, imperterrita prova a resistere al cocente sole. E la tristezza, serpe velenosa, giunge di sovente a farmi compagnia, avvertendomi che c'è qualcosa nel mio quotidiano che non va e deve essere cambiata. Spero di capire al più presto di che si tratta, perchè non mi va di condurre un'esistenza a base di esclusiva e deprimente malinconia.
10月8日

I miei primi vent'anni: grazie a tutti

Ciao raga, oggi utilizzo il mio spazio per una dedica a voi: un ringraziamento per il calore e la partecipazione mostrati nel giorno del mio compleanno. Grazie a chi mi è stato accanto concretamente lunedì sera, a chi mi ha inondato di sms e telefonate, a chi mi ha fatto gli auguri mediante msn o blog. Grazie di cuore! E' merito di questo vostro affetto se, molto di rado, mi sento una persona che vale qualcosa. Con questa "sviolinata" vi saluto. A presto. Gianluca.
 
 
 
                                               foto gianlu0001                       Comple 5
 
 
10月6日

I miei primi vent'anni: bio e video

Piacere io sono Nessuno, un ragazzo di periferia che si racconta. Sono arrivato ai vent’anni anche grazie ad un bagaglio d’esperienze acquisito nel corso dei miei prime quattro lustri su questo mondo. E adesso, qualora abbiate la voglia e la pazienza di leggere, vi parlo un po’ di me.

 

Vengo alla luce in una tiepida sera dell’ottobre ’88, con familiari e parenti festanti che mi accolgono con quel calore che ogni bambino meriterebbe di ricevere nel momento in cui si affaccia alla vita. Sono figlio di un decennio che avrebbe visto nella caduta del muro di Berlino prima e nel Mondiale italiano (quello di “Notti Magiche” di Bennato&Nannini per intenderci) poi gli eventi principali, mentre il sottoscritto tra poppate svogliate e dormite innocenti si apprestava a pronunciare le sue prime parole. Si svolta in seguito verso gli anni novanta ed in piena tangentopoli inizio la trafila scolastica che mi avrebbe portato, nell’allora lontano 2007, al diploma. Come molti bambini dell’epoca passo le giornate tra micromachines e pongo, fantasticando un futuro felice con un lavoro importante e la sera, dopo la rituale preghiera rivolta a un Dio sulla cui esistenza avrei dubitato poco più di un decennio dopo, mi addormento sognando regali e dolcetti. Nel frattempo cresco anche grazie a quell’”Italia Uno” che tentava di convincerci che tutti saremmo diventati un giorno dei piccoli Oliver Hutton o, in alternativa, dei ladri gentiluomini come Lupin III, regalando così una speranza anche a quelli meno fortunati. Sono gli anni ruggenti della mafia (indimenticabili certi episodi della vita quotidiana, condizionata dalle stragi del ‘92) quando sempre “Italia Uno”, l’unico vero canale dedicato ai più giovani, lancia Beverly Hills 90210, facendo infiammare milioni di ragazzine per un tal Dylan, alias Luke Perry, che sarebbe diventato modello da seguire per molti ragazzi, mentre in contemporanea, o forse qualche anno prima, inizia a muovere i primi passi il nuovo fenomeno del rap italiano: Jovanotti e Articolo 31 tra i pionieri. Un po’ di tempo dopo tornano di moda, a distanza di vent’anni dalle ultime apparizioni di mostri sacri della musica quali Beatles e Rolling Stones, le boy band: Backstreet Boys all’estero e più tardi nel Belpaese i Lunapop di Cesare Cremonini guadagnano soldi a palate con canzonette piene di “ti amo, cuore, amore, mi manchi”. Anch’io cado nella loro trappola e come il sopracitato Cremonini mi dipingo i capelli di un lurido rosso. Ho all’incirca dieci anni e l’ingenuità di un marmocchio. Si arriva così alla vigilia del nuovo millennio, vista da alcuni come la fine del mondo e da altri come l’inizio di una straordinaria epoca, mentre il pericolo Millenium Bag fa accapponare la pelle di tutti. In realtà alla mezzanotte del 2000 non accade un cazzo, se non qualche ferimento per i soliti botti illegali. Io, in tutto questo, continuo a crescere, tra una scuola media che mi forgia caratterialmente e mi traumatizza allo stesso tempo (alla “Vittorio Veneto” dividevamo, soprattutto l’ultimo anno, le aule con i drogati: noi di giorno, loro di notte) e le esperienze al Teatro Massimo (sono stato nel coro delle voci bianche per quattro anni) che mi fanno entrare in contatto con grandi star di livello internazionale: Amy Stewart, Elisa, Josè Cura, Katia Ricciarelli e quell’idiota dell’ormai ex marito Pippo Baudo tra gli altri. Si arriva così al tempo del liceo, pieno zeppo di figli di papà di destra, talvolta anche estrema, e di gente ottusa che frequenta posti come “Il baretto”, ma anche di professori in gamba capaci di farti scoprire e apprezzare l’universo della conoscenza. Un nome su tutti: Mario Franchina. Nel frattempo, il 29 Maggio 2004, il Palermo torna in serie A, regalando un sorriso a una città mortificata da innumerevoli eventi di cui non voglio neppure parlare. A due anni di distanza da quell’emozione arriva il 2006, una delle annate più stra(ordi)n(ari)e della mia esistenza. Il 9 Luglio il rosanero Fabio Grosso fa esplodere una nazione intera per un Mondiale tanto inaspettato quanto meritato, il 6 Ottobre giunge uno di quei momenti che farai fatica a dimenticare persino da vecchio: il diciottesimo compleanno. La festa la ricordo ancora molto bene, in tanti mi dissero che spaccò e tutt’oggi credo che non avessero tutti i torti. Nel frattempo acquisisco la mentalità dello S.N.O.B. (chissà che mi aspettavo) e, guadagnandomi la stima di alcune Persone della mia classe divento Rappresentante della stessa, senza sapere che di lì a breve me ne sarei pentito. Arriviamo al 2007, il cui evento principale è stato il diploma: un 74/100 che non ho mai digerito, figlio di una cagna che probabilmente vedeva in me l’Anticristo (sto parlando dell’esterna di Latino e Greco). Ma la riscossa sarebbe arrivata di lì a poco, dopo un’estate straordinaria, la più bella della mia vita: circa cinquecento persone, tra cui il sottoscritto, si presentano per giocarsi i posti in Comunicazione all’Università di Palermo. Risultato: quinto. E suca a tutta una serie di bastardi! La magnifica stagione estiva, unita al soddisfacente risultato dei test, mi danno l’illusione di avere + STILE rispetto a tanti altri. Ma si trattava appunto di un illusione. L’8 Ottobre inizio il mio percorso all’università (corso in giornalismo per uffici stampa) e tra le tante persone con cui entro in contatto, lei: Claudia. Il 7 dicembre diventiamo a tutti gli effetti una cosa sola e fino a questo momento lo siamo ancora. Il 2008 non è stato, almeno sin qui, un anno straordinario per il sottoscritto, pieno di tante giornate “da psico” e di complessi repressi ora espressi così d’improvviso da lasciare perplessi. Ma ad ogni modo mi sono tolto tante soddisfazioni: all’uni va bene, con voti sudati ma alti. A livello professionale ho iniziato a muovere i primi passi e da qualche tempo faccio parte della redazione di un sito sportivo: insomma non va malaccio, ma posso e devo fare di più. So bene che la vita mi riserverà altre difficoltà e gratificazioni, ma ad ogni modo cercherò di lottare sempre e comunque per avverare i miei sogni, raggiungere i miei obiettivi, trovare e conoscere me stesso. Adoro il giornalismo fin da bambino e spero un giorno di realizzarmi, cercando, nel frattempo, di vivermi nel miglior modo possibile la vita: mi auguro di riuscirci. Devo riuscirci. Bisogna lottare? E così sia. Gianluca.
 
E adesso, se siete riusciti ad arrivare fino in fondo, godetevi questo filmato, realizzato dal sottoscritto. Buona visione.
 
    
9月28日

Il ritorno allo stadio da tifoso!

Ragazzi, oggi sono tornato allo stadio da tifoso dopo tempo immemore. Esattamente dall'ultimo Palermo-Reggina (tradizione salvata in extremis cari i miei John e Paul). Grazie al mio collega Marco, detto anche "Vir 'o mar quant'è bell", mi sono sistemato in curva nord inferiore. Ingresso squadre in campo e inizia il match. Cavani se ne "pistia" palle a bizzeffe, mentre la gente tra un'azione e l'altra commenta il mio ed anche altri articoli scritti per "Rosanero". Finisce il primo tempo ed è 0-0. La ripresa si apre con il gesto nobilissimo di Franco Brienza e gli applausi piovono sul "Barbera". Quattro minuti dopo, lancio di Cavani, buco di Cirillo, pallone per Miccoli che aggira la difesa, portiere incluso, e con un morbidissima pennellata indirizza la palla verso l'angolo più lontano: GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL!!! Questa parola, che avevo in gola dal lontano 29 Maggio 2005 (Palermo-Lazio 3-3), esce con tutto l'impeto che l'occasione imponeva di manifestare. Che bello, mi mancava un emozione così! Finisce la partita e il Palermo, con il sottoscritto allo stadio, torna a vincere una partita in campionato dopo tre anni e cinque mesi. Sono davvero contento.
9月20日

Connessione di sgarrubbo...

Ciao ragazzi, quanto tempo. Purtroppo ho dei problemi con il pc e difficilmente mi connetto o posso aggiornare il blog. Per il momento è così, ma vi prometto di risolvere al più presto. Nel frattempo mi sono dato la quinta materia, Inglese, con 24. Se considerate gli standard della prof.ssa Teresi, capite bene che si tratta di un ottimo voto. E ora respiro un pò finalmente, dopo un'estate in apnea tra studio e lavoro. Per il resto il sito ormai è aperto ma a questo punto ogni forma di presentazione la rinvio a quando avrò nuovamente la connessione in pianta stabile. E' sabato e si esce, ergo scappo. A presto.
9月4日

Linguisticamente parlando...

Ciao a tutti quanti! Come la va? Io tutto apposto, ma dopo aver passato una settimana non al massimo, immerso nella febbre. Per fortuna dopo una cura di antibiotici mi sono ripreso ed è pure arrivata una soddisfazione: 26 in Linguistica. E niente poi, cosa vi devo raccontare se non che per il resto tutto è uguale e che i primi di settembre coincidono sempre con l'ultimo scorcio d'estate, prima che la bella stagione ci saluti lasciando posto all'autunno. Per quanto riguarda il sito, il lavoro prosegue e a breve vi farò avere il link (ringrazio tutti quelli, e non sono pochi, che si sono interessati. Se non ve l'ho ancora dato è perchè ci sono dei piccoli problemi che dobbiamo risolvere, tuttavia confidiamo entro il match con la Roma di essere definitivamente pronti), ma non metteteci premura! Spero che quando finalmente avrete la possibilità di visitarlo, apprezzerete il lavoro di una redazione giovane, dinamica e ricca d'entusiasmo. Ma presto vedrete il tutto e magari avremo modo di discutere insieme dei contenuti del nostro portale. La conclusione di questo intervento la dedico a quanto sta accadendo attorno al Palermo: amici calciofili, ci sono tante situazioni strane, e anche noi che seguiamo da vicino la squadra in certi casi ci capiamo ben poco. A proposito del giornalismo sportivo palermitano dico solo che è un ambiente davvero negativo. Non aggiungo altro, perchè con qualche amico ho speso fin troppe parole. Raga ci si risente presto, magari con la presentazione del sito. Ciao!
8月25日

E fu cosi che ebbe inizio...

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E fu così che ebbe inizio...23/08/2008: entro allo stadio come accreditato stampa. Intorno a me giornalisti noti e meno noti e, essendo in Tribuna Vip (si ringrazia sentitamente la società U.S. Città di Palermo per la scelta), anche calciatori mai visti così vicini (apparte Raggi, intervistato al Tenente Onorato lunedì, dopo la conferenza stampa di Liverani il giorno precedente, e prima della conferenza di Colantuono il venerdì antecedente al match). Zamparini invece a pochi metri, insieme allo stato maggiore rosanero. Inizia la partita e dunque il lavoro, tra i vani tentativi di Cavani di fare gol. Poi il match finirà come tutti sappiamo, mentre il lavoro prosegue in Mix Zone. Intervista a Colantuono, intervista al tecnico del Ravenna, Atzori, e ancora Cavani, stavolta nel ruolo di intervistato. Finisce la serata, ma si spera possa invece continuare il lavoro. Un piccolo passo per un medio uomo. Sono e rimango nessuno, ma delle piccole soddisfazioni in questa settimana me le sono prese. Adesso si parte, come spesso scritto in questo blog nel corso del 2008, e al ritorno Nessuno proseguirà nella strada che si spera lo possa portare a diventare Qualcuno. Il percorso è lungo, ma già sono in pista. A presto.
 
 
8月16日

Il Ferragosto meno dormito in vita mia...

Quantomeno le altre volte avevo dormito qualche ora. In questa occasione niente. Ore 3 di giorno 14 - Ore 3 di giorno 16: 48 ore la distanza tra la penultima e l'ultima volta in cui ho preso sonno. E nel frattempo un altro Ferragosto è passato: è andata bene, tra mare, pizze immangiabili e "inchiummuse", tra giochi d'artificio, tramonto ed alba con baci d'alto valore sentimentale, tra pensieri romantici e (altrui) battute volgari e irripetibili, tra immancabili Kronenburg (Cronubuirgu o Crono ru Buirgu a seconda delle situazioni) e spesso presenti Gin&Vodka, tra ferite, sigarette e tanta tanta insonnia. E' stato un Ferragosto "sui generis", senza sbronze ed overdosi, bello per aspetti di cui a parole non so dirvi. Bello, stop! Dicevo "sui generis", come d'altronde questo 2008, dove di comprensibile c'è stato davvero poco e tutto doveva essere preso, e dunque monito per presente e futuro, va preso, così come viene. E' stata l'ultima serata insieme a Claudia per un pò di tempo, dato che ieri stesso è partita per Ustica e rientra ancora non si sa quando. Mi mancherà, ma dovrò resistere. Detto della nottata, sporco di sabbia ho proseguito per Alcamo la mattina seguente, dove ho trascorso una giornata coi parenti tra partite a carte, tanta carne al fuoco (non, come spesso utilizzato, in senso figurato), birra e quantitativi d'aria calda di difficile sopportazione. E anche questa è andata. Adesso si svolta, e dopo un breve periodo di vacanza che inizierà lunedì prossimo, ci si avvierà verso l'autunno. Che cazzo di routine la vita, avvolte insopportabile. Mais elle est-ce et nous devons accepter. A presto.
8月3日

Che settimana...

Sulle note di  "Le vent nous portera" di Noir Désir mi metto a scrivere per raccontarvi della settimana appena trascorsa. E' stato il momento della vacanza, della separazione del cordone ombelicale panormita, dallo stress della vita di ogni giorno, dalla consuetudo, per intenderci. Siamo stati una settimana a Torre Macauda, ed è andata bene. Partendo dal presupposto che la camera in cui si alloggiava era la 666, vi dico che mi sono improvvisato abile cuoco (oh 4 salti in padella, non vi fate venire strane idee), son stato ribattezzato, grazie all'aiuto dell'ormai famosa parrucchiera-fattucchiera Claudie, Mohicano (il motivo lo scoprirete vedendo le foto), ho inventato tormentoni (vedi sig. Giovanni, Cioè nel senso...) e ho sfiorato pure la rissa, con una tra le persone più tristi che abbiano mai messo piede su questo pianeta, ahimè una vecchia conoscenza, ma le note tristi vengono cancellate dalla presenza di una persona dolcissima, che in queste ore lontane da lei mi manca tantissimo, in modo quasi inconsolabile: la mia ragazza, Claudia. Ci siamo conosciuti ancora meglio e abbiamo approfondito sotto vari aspetti la nostra intimità (su cosa però lasciamo a noi stessi il diritto di privacy); ci siamo amati, sopportati, mancati, inteneriti e ancora incazzati, sfidati e sfottuti, ma siamo stati da dio. Ed è quello che conta. Mi manchi un casino amore mio! Ieri pomeriggio, mentre disfacevo le valigie, sentivo riecheggiare la tua voce nelle mie orecchie, e dopo essermi girato, il non vederti ha fatto scendere in me un velo di tristezza. Tornando al viaggio sicuramente una ficata sono stati gli scivoli, ma non solo. Infatti oltre l'immancabile animazione e la disco con un dj a tratti parecchio discutibiile, la terz'ultima sera hanno fatto tappa presso il villaggio saccense, direttamente da Colorado Cafè, "Pino e gli anticorpi", ovvero (e qua tutti direte "aaah", dopo esservi precedentemente chiesti "ma chi cazzo sono?") quelli de "Piacere Pino La Lavatrice. Non ci son problemi, TU MI DICI QUELLO CHE DEVO FARE E IO LO FACCIO!". Poi cosa dire, a calcio ancora una volta ho confermato che faccio troppo cagare, così come in una pista da ballo. Ho bevuto a livelli importanti ma non da scimmia (lo avevo promesso a una persona), ho fumato, insomma le solite storie. E hanno messo un sacco di Articolo 31 come musica! E sono contento. Frase di una semplicità estrema che difficilmente nel corso di questo 2008 è stata pronunciata dal sottoscritto. Grazie a una persona respiro. Il mio ossigeno, la mia folata di vento che va a rinfrescarmi in una notte d'africo caldo, la mia bambina. Questa è stata in sintesi la mia vacanza, e non potevo chiedere di meglio. A presto.
7月25日

Il nostro semplice racconto, di un anno accademico a "Pieni Polmoni".

Questo è un articolo a quattro mani scritto da due giornalisti soprattutto uno ( dice Ale: ma va suc…………) in erba. Gianluca detto ù Biunnu ed Alessandro, detto Shanghi. Attenzione! Può creare assuefazione.  RAGAZZI NON FERMATEVI A META’ RACCONTO perché VI SECCA LEGGERE, IN QUANTO QUESTO CHE LEGGETE è UN POST S-T-O-R-I-C-O…Della serie cornuto chi non ride…Cedo la parola al biondo… Bella raga sto pezzo lo scriviamo come memoriale dell’anno accademico 2007/08, ricco di episodi esilaranti. Speriamo possano essere altrettanti e altrettanto comici anche il prossimo A.A. Iniziamo da uno dei principali tormentoni del corso di laurea in giornalismo: “ù Buattu!”. Vi chiederete cosa si indichi con questa espressione siculo-volgare. Presto spiegato: sta ad indicare il piuttosto forte rumore provocato dalla custodia Gucci degli omonimi occhiali della matricola Gianluca Rubino, che durante le lezioni di Inglese era solito rianimare i più volte catalessici colleghi con “buatti” a ridosso del limite di decibel consentiti dalla legge. Aggiungo (è Ale che parla adesso) che il citato bùattu è stato ostentato da entrambi nelle più svariate occasioni, dai momenti iniziali di fruscio, ai momenti di cupu silenzio, fino al termine dell’esame scritto. Insomma quando era il momento rù bùatto, lo capivamo senza aggiungere superflue parole ( ma picchì scrivìamo accussì altolocati Gianlù? Cmq ti ricedo la parola…). Ok bro! La prendo per dire che uno degli elementi di maggiore popolarità all’interno della Facoltà è il viscerale affetto provato dal sottoscritto per un nome, anzi (a suo dire) il nome per antonomasia: Mario. All’inizio del percorso universitario, avendo poca dimestichezza coi nomi dei colleghi il buon Gianluca era solito salutare, indistintamente maschi e femmine con un “Ciao Mario”, provocando lo stupore in particolar modo delle ragazze, che dopo un po’ di tempo hanno fatto l’abitudine al malvezzo di mr. Raffa. Perché mr. Raffa? Il motivo risiede nella straordinaria somiglianza tra la voce del Tonino nazionale, commentatore della Reggina per “Tutto il calcio minuto per minuto”, e il “Rubi”, il quale con l’ormai celebre frase “Vantaggio della Reggina! Cozza…” ha infiammato diverse lezioni in cui le esercitazioni condotte dalla Foster si trasformavano in vere e proprie succursali dei campi di Serie A, con tanto di verdetti finali. E parlando di serie A, impossibile dimenticare quanti giocatori vennero citati da (e non solo) Ciccio e Franco, o se preferite Ale e Gianlu, durante le lezioni di Pirrone. Indimenticabile la formazione della pasta inventata da Gianluca e di cui vi diamo, per questioni di spazio, solo l’inizio: Pastine, Maltagliati…Che delirio, zii!!! Ale a te.  Mio caro Gianluca detto anche “quattro mani” ti dimentichi di alcune perle. A cosa ti riferisci Ale? E me lo chiedi, Mario? Numero 1: Pieni polmoni. Ragazzi vi è mai accaduto che qualcuno di più grande una volta vi abbia detto “senti che aria pulita respiro a pieni polmoni”? Beh io ed il biondo in più di un’occasione abbiamo usufruito di una fragranza ascellare di indubbia provenienza, orientativamente proveniente dallo spazio sotto-bracciale di un nostro collega, del quale per motivi di privacy non faremo il nome, ma che ha ormai fatto della campagna “ascella tu che ascello anch’io” un suo cavallo di battaglia. Numero 2: “Peeeeelameee”. Ragazzi è stata inserita nella music playlist (vedi tra qualche rigo), ma merita un capitolo a parte. E’ stata la colonna sonora dei trasferimenti in macchina picciotti. Ricordando anche un mio episodio personale (qui alle cuffie è sempre Shanghi che parla, detto anche ù Samurai), dell’urlo “Pelame figghi’a…” lanciato in macchina in autostrada ad una velocità che è meglio non citare. Ragazzi come dice Cristiano Malgioglio quando usa lo Shamboooo, “Pelame pelame..Completamente!”. Numero 3: Paponeee! Questa la riserviamo ai nostri colleghi, loro e solo loro capiranno a chi e cosa ci riferiamo. Numero 4: Prinzi! Ragazzi vi ricordate il mitico difensore del Messina della promozione dalla C1 alla B, Princivalli? Vi ricordate che nelle punizioni era un cecchino? Bene ricordando un poeta del calcio come lui come si può accettare che un tuo collega si chiami Prinzivalli? Come dico io, Non lo accetto! O ti chiami Princivalli o cambia! Numero 5: Il giocatore anni ’90 della Danimarca, TOTTO, che noi abbiamo scoperto fare di nome, Salvatore, quindi per gli amici? Totòtotto!ahahahah….Ridò la parola al biondo…Bella frà, adesso stuzzichiamo il lettore: vi starete chiedendo, e la colonna sonora? Naturalmente c’è ed è di assoluto rispetto. Il concorso, che vedeva in lizza tra le altre un ri-arrangiamento di “Ti amo o ti ammazzo” di J.Ax da parte del Castellese intitolato “La mia pupa di pezza”, ha visto prevalere la canzone “La foglia di Bambù” di Franco Stano, successo folk-napoletano di metà anni novanta. Terza classificata “Pelame” di Cristiano Malgioglio di cui sopra. Subito a ridosso del podio il ritornello Castellesiano del “Scisciobòmb Canonièr”… E adesso arriva il pezzo forte, l’evento (Gianlù già rido…) che il vostro Raffa vi racconta con nostalgico piacere:  il popolare duo, in un giorno, diciamo così, di festa, dava libero sfogo ad istinti quasi animaleschi, ingiustamente aizzati da gente che ha ampiamente meritato quel che è accaduto (DEVO prendere la parola fratè). Ora, se voi azzardate un giorno di possibile scampagnata a fare qualcosa di diverso, rinunciando a più sicure compagnie e vi recate presso…………….(top secret ahah) e dopo 15 minuti ve ne vorreste scappare, cosa fareste? Alla fine non lascereste una firma? Non scrivereste una giusta e meritevole pagina di ampia vendetta ed indimenticabile quantità di risate, con  RISAT  ed  E  maiuscole? Vai Gianlù…Riprendo il racconto bro: scaracchiate (per chi non conoscesse l’italiano, sgracchiate) intrise di muco reduce dai miasmi invernali inondavano stipi e cassetti di una casa che dovette subire, tra le altre cose, piatti di pomodoro a pezzi riempiti da cenere e da cicche di sigarette. E infine il tocco da maestri: urinata sia nella parte interna sia nella parte esterna del lavandino del bagno della suddetta casa, con tanto di pieno compiacimento degli autori del misfatto. Ridò la parola al “Castle”! Gianlù, ti voglio ricordare la tecnica migliore che venne utilizzata nell’epica giornata, il Tuttotondo! (rido con le lacrime mentre scrivo, ‘ngusciavo và), apri frigo, SGRACCHI! Apri ripiano contenente piatti e pentole, SGRACCHI, apri coperchio contenente condimento per le bruschette, SGRACCHI, vai in bagno e c’è il bicchiere con gli spazzolini, PISCI, c’è la spugnetta per fare la docciam, PISCI, ti asciughi le mani e poi a fine utilizzo sai che non lo toccherai più, PISCI, ti metti al centro del bagno, TUTTOTONDO. Gianlù rido troppo continua tu…Ok và, che se continuiamo a parlarne ci arrestano… E arriviamo infine alla telefonata storica del 3 Luglio: apertasi con una reciproca fragorosa risata, ha sancito l’ufficiale atto di festeggiamento da parte del duo di un ennesimo risultato, conseguito, è giusto dirlo, soprattutto grazie alle particolari capacità del signor Stadionews al quale cedo la parola per la conclusione. Ragazzi non dico una bestialità se dico che ci vuole arte anche nell’attingere da informazioni altrui senza che il fruitore ne sia al corrente, poi se in più scricchi un bel voto, soddisfazione doppia. Non aggiungo altri dettagli per rispetto verso altri, però quando prendi un 27 senza aver studiato davvero, allora lì ci vuole la standing ovation! E non ci conosciamo da nemmeno un anno… N’attruvamo picciò! Uno parla quando l’altro è zitto, uno grida quando l’altro bisbiglia, uno copia da uno mentre l’altro copia dall’uno. Uno durante una partitella tra colleghi, aggira in velocità due difensori consecutivamente, ed inuscita del portiere lo batte non guardando il pallone e gridando NO LOOOOOK, e l’altrovince la Powerade Cup (altro capitolo a parte)… Questo è il resoconto dell’anno accademico, narrato in stile radio da:

 

Alessandro Shanghi, U’ Samurai, Pievveloce e da

Gianluca, Mario, Biunnu, Mr. Raffa.

 

….E questo è solo l’inizio….

 

 

 

 

 

Raga con questa perla vi lascio per un pò. Grazie per tutte le soddisfazioni che regalate a me e a questo blog. A presto.

 

                                                                               Gianluca   

7月9日

Raccontiamo un pò di robe...

0.03 di giorno 10 Luglio 2008: due anni fa a quest'ora ero a Piazza Politeama immerso nei festeggiamenti del mio primo mondiale, il quarto azzurro, con gente che dopo meno di 750 giorni non vedo o sento più o comunque molto raramente. Ad ogni modo un'emozione ed un ricordo indelebili nella mia memoria. Detto questo torniamo al presente, fatto di eventi che si susseguono anche in modo del tutto inerziale, di cui magari non ti rendi conto e ti trovi già a considerarli passato. Ho dato un'altra materia, Sociologia 2 (vi risparmio il nome completo anche perchè non lo conosco) ed è arrivato un'altro 27! E daje! Ma prima era successa un'altra cosa: un pomeriggio mi arriva una e-mail con scritto in sintesi: "Ti ho visto scrivere e mi sembri uno bravo, vieni in redazione venerdì e vedi se vuoi far parte della redazione". Mi hanno preso in una redazione sportiva, giovane, ma che presto spera di far parlare di sè: non chiedete anticipazioni, vedrete e saprete tutto a suo tempo. Tre giorni fa invece, io e Claudia abbiamo tagliato il traguardo dei 7 mesi e, al momento, non abbiamo alcuna intenzione di fermarci (per conferme chiedere alla mia dolce metà). Dopodichè avrete sicuramente visto tutti il trionfo della "mia" Spagna a Euro 2008, che il sottoscritto aveva pronosticato con larghissimo anticipo e il siluramento inaspettato del buon (mica tanto, stando ad alcune intercettazioni e a diversi pizzini) Rino Foschi. Superfluo ogni commento su questi inflazionatissimi argomenti d'attualità. E per il resto poco altro. Dulcis in fundo ringrazio i miei visitatori, i quali, anche a diversi giorni di distanza dall'ultimo intervento, si fanno vivi da queste parti, portando acqua al mulino dei numeri di questo blog sempre in continua ascesa. Raga appuntamento a presto.
 
Gianluca