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NE' SOLDI NE' SUCCESSO CAMBIERANNO MAI QUELLO CHE SEI, SE RICORDERAI I POSTI DA DOVE VIENI E LE STORIE A CUI APPARTIENI |
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Tutto sulla competizione continentale in corso di svolgimento in Austria e Germania.
Il "PAROLAIO": testi, citazioni, poesie, frasi memorabili per motivi tra loro uguali o diversi.
6月1日 Festeggiamo la repubblicaFesteggiamo la repubblica (repubblica) Festeggiamo la repubblica (repubblica) Festeggiamo la repubblica Festeggiamo festeggiamo la repubblica (repubblica) Festeggiamo la repubblica delle banane Piena di scandali, catastrofi e città malsane Il presidente del consiglio va con le bambine Mentre la moglie lo sputtana: "candida veline"! Il capo dello stato che oramai non conta un cazzo Preferisce dare il culo a quel fottuto nano pazzo Ma d'altra parte non esiste alcuna opposizione Il comunismo sta morendo, addio Rifondazione! Al fianco del bassotto avanza il senatùr leghista Con il suo partitino verde simil-fascista E mentre la città respira aria di monnezza La mia lingua torna libera, stavolta non si spezza Festeggiamo la repubblica (repubblica) Festeggiamo la repubblica (repubblica) Festeggiamo la repubblica Festeggiamo festeggiamo la repubblica (repubblica) 3月1日 Sed etiam, o per meglio dire ergoEhi mondo, rieccomi a scrivere sul sempre meno curato e di conseguenza meno frequentato blog. Sono malinconico questa sera, per via di una serie di cose. E arrabbiato. Arrabbiato con me stesso, perchè mi rendo sempre più conto del fatto che i miei anni migliori vanno via per inerzia, mentre io passo il mio tempo a criticare e criticarmi. La mia perenne meditazione mi distrugge, corrode me stesso e il mio cosidetto "orticello", mai come in questi giorni così in crisi e in bilico. Autocritica sed etiam, o per meglio dire ergo, autodistruzione. E poi questa apatia, ormai macigno insopportabile. E' quasi come se la vita mi avesse dato tutto quello che poteva darmi, e se per il mio cervello è chiaro che non può essere così, non posso dire lo stesso per il mio animo. Vorrei solo che ci fosse una medicina in grado di curare il mio spirito. Se avete notizie sulla sua esistenza, avvisatemi. 1月24日 J-Ax - SignoraJ-Ax - Signora
La signora con le borse della spesa pensa in lira e si confessa con il panettiere conta i centesimi, blocca la fila, dietro di me un uomo sbuffa e batte il piede. La cuffia mi separa da tutto quello che dice tolgo il volume al film, metto canzoni amiche, che le so. Le storie del nipote che non vede mai, che sarà tardi quando capirai capirai. Ci vorrebbe la guerra e anche un po' di miseria ad insegnarci a non sprecare i giorni non ho visto la guerra però anch'io vivo allerta e capisco più di quanto sembri. E mi accorgo dello sguardo abituato a guardar giù mi ricorda il suo dialetto che nessuno parla più ed il giallo dura poco terrorizza chi ha il bastone, e nervoso il mondo suona il clacson: "signora si muove...si muove". La signora con le borse della spesa ha paura, onestamente dico che ha ragione, se offro una mano per portarle a casa proprio come farebbe un truffatore. Ci vorrebbe la guerra e anche un po' di miseria ad insegnarci a non sprecare i giorni ma capisco più di quanto sembri. E mi accorgo dello sguardo abituato a guardar giù mi ricorda il suo dialetto che nessuno parla più ed il giallo dura poco terrorizza chi ha il bastone, e nervoso il mondo suona il clacson: "signora si muove...si muove". Se vuoi fidati di me riconosco il tuo profumo mi ricorda quando ero nuovo e il nonno mi spiegava il mondo dimmi la tua storia, dimmi che si ride un po'. La signora con le borse della spesa non si fida e non imparerà il computer per non conoscere fin dove arriva questo disordine, lei tiene le scarpe pulite forse un regalo del figlio qualche Natale fa, quando le indossa lo sente vicino. Ci vorrebbe la guerra e anche un po' di miseria ad insegnarci a non sprecare i giorni, non ho visto la guerra però anch'io vivo allerta e capisco più di quanto sembri. Se vuoi fidati di me riconosco il tuo profumo mi ricorda quando ero nuovo e nonno mi spiegava il mondo dimmi la tua storia, dimmi la tua storia, dimmi che si ride almeno un po'. 1月18日 Strange peopleBella lì lettori criminali. Sono reduce da una giornata extra-faticosa, nonchè strana. Ho appena terminato di scrivere il terzo o quarto articolo di giornata (ho perso il conto), sono andato a fare un'esclusiva, con tanto di montaggio e ora sono qua che aggiorno il mio pezzo di muro, la mia casa nel web, addobbandola con il solito e mai banale colore: le parole. Vi racconto di un inizio anno che è passato "sanza infamia e sanza lode", nonostante un'australiana figabbestia abbia provato a sedurmi: her name is INFLUENZA. Sono alle prese con una materia che non ne voglio sapere, tuttavia averne data già una (Linguistica Generale, 28) mi pone al riparo da un'eventuale catastrofe del mio strampalato ego. Spero, ad ogni modo, di riuscire a fare en plein, ma tra il dire e il fare c'è di mezzo e il. Per il resto non mi lamento, anche se accontentarsi non è nè nel mio stile nè nel mio DNA. A presto. 12月30日 Qualora volesse potrebbe svoltare l'anno...Quello che si concluderà alla mezzanotte di domani è stato un anno travagliato, pieno di difficoltà e di momenti di sconforto, ma anche da ricordare per alcuni eventi e per alcune date. E' stato un anno di crescita, soprattutto a livello mentale, di maturazione, mi sono reso conto delle difficoltà che la vita ci pone davanti, devo ancora acquisire un metodo per saperle affrontare tutte in modo adeguato (sempre che esista). E' stato un anno in cui ho viaggiato molto, un anno in cui ho cercato in elementi fittizi la risoluzione di problemi reali. E' stato un anno duro, ma anche dolce, il primo intero con Claudia, ormai fondamentale nella mia vita. E' stato l'anno dei vent'anni, quelli da "punto della situazione": ti guardi indietro sempre di vent'anni e non eri neppure nato, ti guardi davanti e ne avrai quaranta, ergo sarai vecchio. Chissà cosa ci sarà in mezzo, chissà quello che mi capiterà, sarei falso se dicessi che non ho paura, per motivi tra loro diversi. In quest'anno ho avuto tutto: ho mangiato, bevuto, fumato e scopato, eppure sono sempre alla ricerca di qualcosa. Sono irrequieto, impaziente, intollerante, specie nei confronti di me stesso. Devo mettere a tacere le mie paure, prima che siano esse a mettere a tacere me. Ho sfiorato il baratro ma ho avuto la forza di rialzarmi, tuttavia non sono completamente in piedi. E dal prossimo anno voglio proprio questo. Non mi aspetto altro dal duemilanove, se lo riterrà opportuno potrà anche sorprendermi, si spera in positivo. Buon anno ragazzi.
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